ASSO RICAMBI sempre al fianco di ADIRA nella tutela degli interessi della filiera indipendente

26 Mag 2023

Aumentano le adesioni all’associazione tra gli associati Asso Ricambi, per rafforzare la rappresentanza istituzionale della categoria.

Il Consorzio Assoricambi continua a sostenere ADIRA, l’Associazione Italiana dei Distributori Indipendenti di Ricambi per Autoveicoli che rappresenta e difende gli interessi della categoria presso le istituzioni Italiane ed Europee, di cui è socio fondatore sin dal 2004 e che ha contribuito a creare.

Il Consorzio, infatti, ha sempre creduto nell’attività e nelle finalità dell’organizzazione, che ha come obiettivo primario la tutela presso le Istituzioni nazionali ed europee dei diritti dell’aftermarket indipendente, per un’equa concorrenza con le reti ufficiali.

Non solo; ADIRA, infatti:

  • opera un monitoraggio costante delle novità legislative; informa gli associati offrendo loro un prezioso supporto per la pianificazione delle loro attività.
  • Comunica con le istituzioni per assicurare parità di condizioni di concorrenza per gli operatori dell’aftermarket indipendente.
  • Intrattiene rapporti con le altre associazioni di categoria del settore IAM per il raggiungimento di obiettivi di interesse comune.
  • Presta ai suoi associati servizi di consulenza e formazione sulle normative di settore e ogni altro tipo di servizio inerente le finalità proprie e di interesse per gli iscritti.

In questi venti anni di attività, l’associazione, membra di FIGIEFA (Federazione Internazionale dei distributori dell’aftermarket indipendente IAM), ha portato avanti battaglie sfidanti, a cui sono seguite norme a sostegno della categoria e riconoscimenti preziosi per gli operatori del settore quali – solo per citare le più rilevanti – la c.d. MVBER (Reg. n. 461/2010 e relative Linee Guida), tutta la regolamentazione in tema di accesso alle informazioni tecniche (Reg. 858/2019, Reg. 1244/2021), il DATA ACT, la CYBERSECURITY o – ancora – la normativa in tema di proprietà intellettuale e industriale che impatta sull’automotive aftermarket indipendente (c.d. clausola di riparazione).

“La nostra adesione ad ADIRA è di lunga data; da sempre abbiamo creduto nel progetto e promosso l’adesione presso i nostri Associati, che ad oggi, difatti, sono numerosi tra le fila dell’associazione.

Mai come in questo periodo di grandi stravolgimenti di mercato e tecnologici, sono fermamente convinto che sia di vitale importanza, per ogni ricambista e per ogni attore della filiera in generale, poter contare su validi rappresentanti di categoria ai tavoli europei dove si decide del futuro del nostro settore” – ha commentato il direttore generale del Consorzio Giampiero Pizza.

Per quanto riguarda ADIRA, secondo la prospettiva del Presidente Avv. Piergiorgio Beccari, “il compito e l’obiettivo dell’Associazione è quello di continuare ad essere presente non DOVE LE DECISIONI VENGONO PRESE ma DOVE LE DECISIONI VENGONO PENSATE: le decisioni prese sono chiuse e immodificabili, quelle in fase di elaborazione sono invece quelle a cui apportare il proprio contributo.

In un momento in cui tutto è in continuo divenire, essere seduti ai vari tavoli dove il futuro viene discusso, è di vitale importanza per non risultare impreparati di fronte ai cambiamenti poiché questo significherebbe perdere quello che, fino a questo momento, è stato faticosamente ottenuto.

ADIRA è oggi certamente un serio ed accreditato interlocutore a livello nazionale ed europeo chiamato comunque a guardare ad ogni sfida con presenza e consapevolezza per rappresentare e tutelare nel miglior modo possibile non solo i nostri soci ma, più in generale, tutti gli operatori indipendenti.

Se questo è vero, l’attività dell’Associazione è sicuramente rivolta all’attualità ma è indubbio che un occhio debba sempre essere ben aperto ed attento su quello che potrà o dovrà accadere nel domani.

E questo perché ciò su cui si sta oggi lavorando, avrà un impatto determinante per gli anni a venire; quindi, si deve pensare ed agire in maniera tale che il risultato non sia solo il frutto delle esperienze passate ma tenga conto, nei limiti del possibile, di ciò che potrà essere.

Pertanto, è necessario che le richieste degli indipendenti siano sempre ben presenti a livello istituzionale per avere quel sostegno e quell’appoggio, fondamentali per il successivo recepimento delle nostre istanze”.

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